Falchera, nasce come quartiere di edilizia residenziale pubblica costruito, nella parte vecchia, con il progetto urbanistico di Giovanni Astengo negli anni 50’ e
nella parte nuova con palazzoni più ampi e grattacieli risalenti agli anni 70' e da una parte residenziale adiacente alla Stazione Torino Stura tra gli anni 60'
e 90'. Gli abitanti risultano essere circa 8.000 (compresa borgata Villaretto) e recentemente si sta assistendo a un lento ripopolamento, grazie alle famiglie di nuovi cittadini e a quelle che ritornano ad abitare nel loro quartiere natale.
Dal 2012 l'area di Falchera è oggetto di un imponente intervento di riqualificazione urbana, il Piano Città, che prevede principalmente tre grandi opere: la realizzazione del Parco Laghetti Falchera, la costruzione del calvalcaferrovia come secondo accesso al quartiere e la realizzazione di un nuovo insediamento abitativo di circa 300 alloggi.Un territorio di estrema periferia come Falchera, al confine della città e dei piccoli comuni limitrofi circostanti, ha al suo interno forti criticità dal punto di vista sociale e culturale, ma ha anche la dimensione del “piccolo paese” geograficamente isolato dal resto della città.
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